15–17 ottobre 2026 · Galtellì (NU), Sardegna
La croce sulla vetta del Monte Tuttavista a Galtellì al tramonto, con le montagne della Baronia e il mare sullo sfondo
15–17 ottobre 2026 · Galtellì (NU), Sardegna

II Incontro Mondiale delle Culture Religiose, Laiche e Accademiche

“Religioni, diritti umani e pace
per una nuova alleanza tra i popoli”

Tredici anni dopo il primo Incontro del 2013, Galtellì torna a riunire rappresentanti delle culture religiose, del mondo accademico e delle istituzioni internazionali attorno a sei proposte concrete destinate all’ONU, all’Unione Europea e ai Parlamenti del mondo.

28giorni
0ore
0minuti
all’apertura dei lavori
Quando
15–17 ottobre 2026Apertura giovedì alle 16.00
Dove
Galtellì (NU)Auditorium Comunale e Anfiteatro
Struttura
Tre PanelPiù la giornata sul territorio
Lingue
Italiano e ingleseRelazioni e note nelle due lingue
Dal 2013 a oggi

Un piccolo centro della Sardegna, un tavolo di dimensione mondiale

Nel 2013 Galtellì ospitò il primo Incontro Mondiale delle Culture Religiose, voluto dal prof. Demetrio Marco De Luca. Da quel motto — “Siamo tutti fratelli perché figli del Dio unico” — è nato un percorso che ha attraversato la Tavola Rotonda dell’ONU a Ginevra, il Consiglio d’Europa a Strasburgo, la II Conferenza Interparlamentare IPU di Roma e il Memoriale De Luca del dicembre 2025.

Il secondo Incontro si colloca in uno scenario mondiale profondamente cambiato: un mondo diviso in blocchi, dove il diritto internazionale cede il passo alla forza. A questo scenario l’Incontro risponde con un metodo preciso: non una dichiarazione di intenti, ma sei proposte scritte, discusse in assemblea e indirizzate alle istituzioni che possono tradurle in norme.

Il Castello di Pontes arroccato su uno sperone di roccia ai piedi del Monte Tuttavista, nel territorio di Galtellì
Il territorio di Galtellì, ai piedi del Monte Tuttavista: sede dei lavori e della progettata Via dei Simboli delle culture religiose.
La struttura dei lavori

Tre Panel, tre domande

Ogni giornata affronta un nodo distinto, con presidenza, coordinatori, relazioni e dibattito. I lavori si chiudono con l’approvazione assembleare delle proposte.

A

Le culture religiose e lo scenario mondiale

Di fronte alla rottura degli equilibri internazionali, quale ruolo per le culture religiose e laiche? La ricerca di un comune denominatore ispirato ai valori umani, nel dialogo tra fedi e istituzioni.

Giovedì 15 ottobre, ore 16.00

B

Centro Euro-Mediterraneo e Piattaforma Sardegna

Dalla denuncia di Papa Leone XIV sul sottosviluppo al malessere storico delle zone interne della Sardegna: una comune unità culturale, religiosa e antropologica del Mediterraneo.

Venerdì 16 ottobre, ore 9.30

C

I temi strategici

Sei proposte esaminate, discusse e votate dall’Assemblea, destinate all’ONU, all’Unione Europea e ai Parlamenti del mondo tramite l’IPU.

Venerdì 16 ottobre, ore 15.30

Panel B

Sardegna, crocevia tra Europa e Mediterraneo

La proposta di un Centro Euro-Mediterraneo che coinvolga i ventinove Paesi dell’area, e di una Piattaforma Sardegna Mediterranea con lo stesso status giuridico riconosciuto a Malta, Cipro, Canarie, Madeira e Azzorre.

È il punto in cui il dialogo interreligioso incontra una questione concreta di giustizia sociale: le zone interne dell’Isola, il progetto Einstein Telescope di Lula e il rischio che un’occasione storica si esaurisca in scavi e gallerie invece di generare ricerca, alta tecnologia e lavoro.

La Sardegna è crocevia tra Europa e Mediterraneo. Giorgio La Pira — la linea profetica richiamata dal Panel B
Chi interviene

Istituzioni internazionali e culture religiose allo stesso tavolo

Il programma prevede la partecipazione di rappresentanti della Santa Sede, del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, dell’Unione Interparlamentare, dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani, delle Corti europee, del COREIS, del mondo ebraico e ortodosso, delle università sarde e delle istituzioni regionali.

Partecipare all’Incontro

La partecipazione ai lavori è aperta a istituzioni, mondo accademico, associazioni, scuole e a chiunque voglia contribuire al percorso. Comunicare l’adesione aiuta la segreteria a organizzare accoglienza, posti in sala e materiali.